Il 21 settembre 2026 entreranno in vigore le nuove tariffe massime delle prestazioni sanitarie individuate dal ministero della Salute e condivise dalle Regioni.
Lo sancisce l’intesa in Conferenza Stato-Regioni, sul cosiddetto “Nuovo Dm Tariffe”, che introduce la revisione tariffaria per la specialistica ambulatoriale e l’assistenza protesica entro il termine fissato dalle recenti sentenze del giudice amministrativo al fine di sostituire il precedente decreto del 2024.
La data del 21 settembre e’ individuata su proposta della Conferenza delle Regioni al fine di gestire in modo certo la transizione dal vecchio al nuovo regime.
Sono interessate 448 prestazioni di medicina specialistica e 222 codici di prestazioni protesiche, con aumenti differenziati secondo nomenclatore.
Per effetto del nuovo decreto, l’impatto complessivo sulle finanze statali sara’ di 210,7 milioni di euro all’anno, di cui 183,1 per la specialistica ambulatoriale e 27,6 per la protesica.
Per il 2026 l’impegno finanziario per lo Stato e’ stimato in circa 70 milioni.
